Shemà in plastica 6x13 - con appendino da muro
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Shemà in plastica 6x13 - con appendino da muro

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Lo Shemà in ebraicoשמע, Ascolta (a volte detto Shemà Israel, שמע ישראל) è una preghiera della liturgia ebraica. È in genere considerata la preghiera più sentita, forse assieme al Kaddish. La sua lettura (Qiriat Shema) avviene due volte al giorno, nella preghiera mattutina ed in quella serale.

Lo Shemà

La più nota di tutte le preghiere, la prima mormorata dal bambino piccino, l'ultima pronunciata da ogni ebreo sul letto di morte, è loShemà. "Ascolta Israele, il Signore è nostro Dio, il Signore è uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze" (Deuter. VI). Lo Shemàè composto di tre brani della Torà: due del Deuteronomio e uno dei Numeri. Essi incominciano:

Shemà Israèl Adon-i Eloh-nu Adon-i echàd.

Ascolta Israele il Signore è nostro Dio, il Signore è uno.

Vehayà im shamòa

Se ubbidirete ai miei precetti...

Vayòmer Adon-i el Moshè lemòr

E disse il Signore a Mosè...

Nel I brano è affermato il concetto del monoteismo d'Israele (Adon-i echàd), e ci vengono prescritti vari obblighi, tra cui recitare lo Shemà coricandoci e alzandoci, insegnare i precetti del Signore ai nostri figli, l'uso dei tefillìn e della mezuzà .

Nel II brano, il Signore ci promette piogge, a tempo debito, per la nostra terra e per i nostri campi e un buon raccolto, se seguiremo i Suoi precetti con amore e devozione; viene ribadito l'uso dei tefillìn e della mezuzà.

Nel III brano, il Signore comanda ai figli di Israele l'uso degli tzitziòth, cioè "di fare delle frange agli angoli dei nostri vestiti" perché ci ricordino che dobbiamo sempre osservare i precetti del Signore. Lo Shemà termina: "Anì Adon-i Eloekh-m, emèth".

Oggetti esterni

Come abbiamo visto nello Shemà, il Signore ci ha prescritto alcuni oggetti, come segni materiali, che ci terranno sempre presenti i Suoi precetti. Essi sono: i tefillìn, la mezuzà, gli tzitziòth.

I tefillìn

Nel I e II brano dello Shemà ci viene prescritto l'uso dei tefillìn . "Li legherai per segnale sulla tua mano, siano per frontali fra i tuoi occhi" I tefillìn sono usati solo dagli uomini, durante la tefillà di Shachrìth e solo nei giorni feriali. Essi consistono in due scatolette di cuoio, (con una cinghia di cuoio) in cui sono contenuti quattro passi della Torà con la prescrizione dei tefillìn stessi (2 passi da Shemòth e 2 da Devarìm). Una delle scatolette (tefillà shel yad) viene legata sopra al gomito sinistro, perché sia vicina al cuore, e il nodo della sua cinghia forma una (yod). Essa è formata da un unico scomparto, contenente un rotolino di pergamena con i 4 brani.

L'altra scatoletta, (tefillà shel rosh), viene posta in cima alla fronte, in mezzo agli occhi, perché sia vicino al cervello e ci possiamo così ricordare di osservare i precetti con amore e con la mente. Su questa scatoletta è incisa una (shin) a quattro braccia, perché nell'interno essa è divisa in quattro scomparti, con quattro rotolini di pergamena, con i 4 diversi brani della Torà. I lacci di questa scatoletta formano un nodo come una (dalet). Le tre lettere insieme formano la parola (Shaddày) Onnipotente.

La mezuzà

In ogni casa ebraica, sullo stipite destro della porta di entrata e di quelle che conducono alle varie stanze, vedrai la mezuzà, un astuccio in cui è racchiuso un rotolino di pergamena, sul quale sono stati trascritti a mano, con grande precisione ed inchiostro speciale, i primi due brani dello Shemà che prescrivono l'uso della mezuzà stessa. Essa è il simbolo della protezione del Signore ed indica, pure, che in quella casa vivono delle persone che osservano i Suoi precetti. La mezuzà deve essere collocata sullo stipite destro della porta (per chi entra) a 2/3 dello stipite stesso, cioè all'altezza degli occhi di un adulto. Nell'affiggerla si recita la seguente berakhà: ..."che ci hai ordinato di affiggere la mezuzà".

Lo tzitzìth

Terza prescrizione, che si trova nel III brano dello Shemà, tratto da Bemidbar (Numeri XV), è quella dell'uso degli tzitziòth.

Il Signore, tramite Mosè, ordina ai figli di Israele di mettere delle frange "speciali", ai quattroangoli dei loro vestiti. Queste frange sono formate da fili intrecciati, fra i quali, una volta, ne veniva inserito unoazzurro (petil tekhèleth) che oggi però non si mette più, perché manca la sostanzacolorante. Ogni fiocco è formato da quattro fili ripiegati, così da sembrare un "otto".

Anche gli tzitziòth hanno lo scopo di ricordarci che dobbiamo osservare i precetti del Signore. Oggi gli tzitziòth li ritroviamo sul tallèd, lo scialle che gli uomini pongono sulle spalle, durante la tefillà mattutina, o in particolari cerimonie, e sul talled katàn o 'arbà kanfòth, un piccolo tallèd portato sotto il vestito normale. Il valore numerico di tzitzithè 600. Se aggiungiamo il numero 13 dei nodi e dei fili, degli angoli degli tzitziòth, abbiamo 613, numero che corrisponde allemitzvòth della Tora


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This product was added to our catalog on mercoledì 15 agosto, 2012.

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